
Affermare il principio di pari opportunità fra uomo e donna e costruire un sistema di azioni per la conciliazione vita-lavoro che consenta il pieno accesso delle donne al mondo del lavoro, valorizzandone le professionalità. Sono questi gli obiettivi principali del Piano provinciale per la cittadinanza di genere, presentato a Palazzo Granducale dall’assessore alle pari opportunità Maria Teresa Sposito. Erano presenti l’assessore al’istruzione del Comune di Livorno, Carla Roncaglia e i rappresentanti dei Comuni e delle associazioni aderenti al progetto.
“Il Piano – ha detto Sposito – si inserisce nel quadro delle iniziative finanziate dalla Regione attraverso la legge sulla cittadinanza di genere, approvata dal Consiglio Regionale nel 2009. Una legge che non è solo di principi: da essa infatti discendono precisi impegni, strumenti ed azioni attraverso i quali attuare la filosofia di fondo della legge, ovvero che la equa distribuzione dei carichi di lavoro familiare e le politiche di conciliazione vita-lavoro siano settori strategici da sostenere per l’attuazione dei principi di parità. Investire in questi settori – ha aggiunto l’assessore – significa sostenere l’economia toscana, favorire l’accesso ad essa da parte delle donne e valorizzare e implementare le loro professionalità”.
La legge attribuisce alle Province il coordinamento delle attività progettuali. “Il Piano - ha sottolineato Sposito – è il frutto del lavoro di concertazione che l’Amministrazione Provinciale ha svolto insieme ai Comuni e ai soggetti economici e sociali del territorio. Un confronto che ha permesso di individuare le 4 macroaree di intervento, corrispondenti alle Zone socio sanitarie, sulla base delle quali sono state predisposte le aree tematiche per la progettazione delle attività”.
I finanziamento regionali per la realizzazione dei progetti ammontano a 200.000 euro, così suddivisi: € 10.000,00 Provincia di Livorno (Azione trasversale di promozione del progetto); € 85.000,00 Zona Livornese; € 40.000,00 Zona Bassa Val di Cecina; € 35.000,00 Zona Val di Cornia; € 30.000,00 Zona Elba.
A questi si aggiungono 114.000 euro di cofinanziamento dei Comuni, per un totale di 314.000 euro.
Per le zone della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia, i progetti mirano alla conciliazione vita-lavoro, con azioni a sostegno della famiglia nel periodo della sospensione delle attività scolastiche. All’Elba le attività, coordinate dal Comune di Rio nell’Elba, puntano in particolare alla valorizzazione delle arti e saperi femminili.
Conciliazione e coordinamento spazi e tempi delle città sono, invece, i punti di forza del progetto curato dal Comune di Livorno.
Alla realizzazione dei progetti, inoltre, partecipano altri soggetti, tra cui: Azienda Usl 6 Zona Elba, ATL, CGIL CISL UIL, Confesercenti, Cooperativa Sociale Contesto Infanzia, Sezione Soci Unicoop Tirreno Isola D’Elba, Sindacato Fp-Cgil Zona Elba, Associazione Arte Elba, Associazione Ippogrifo, Associazione Evelina De Magistris, Coop Itinera, Scuola Media Borsi, Associazione Don Nesi, Assoc. ARS NOVA, Centro ricerca e pratica musicale, Associazione Koala Ludo.

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